Un Distretto dell'Economia Solidale per l'Uti Medio Friuli: prove di avvio

Partendo dalla già consolidata esperienza della filiera locale “Pan e farine dal Friûl di Mieç”, l’Unione Territoriale Intercomunale “Medio Friuli” punta ora alla costituzione sul proprio territorio di un DES, un Distretto dell’economia solidale.

E a questo scopo, lo scorso mese di maggio nella sala consiliare del Comune di Lestizza si è tenuto un seminario di approfondimento sul tema. Organizzato da ComPA, e indirizzato in primis agli amministratori dei Comuni facenti parte dell’Uti, il seminario ha dato l’occasione di conoscere alcune tra le realtà d’eccellenza attive già da tempo a livello nazionale.

Cinque i relatori ospiti invitati a Lestizza a illustrare agli amministratori dell’Uti Medio Friuli le loro esperienze. 
Cinque “buone pratiche” per rispondere agli obiettivi che il costituendo distretto dell’economia solidale “Friûl di Mieç” si propone di affrontare, ossia:

1) bio-distretto, ambiente e filiere commercio di vicinato;
2) recupero e riutilizzo del patrimonio edilizio;
3) commercio di vicinato-monete locali;
4) strumenti di promozione del territorio;
5) governance e patti di collaborazione.

Al seminario gli amministratori dell’Uti Medio Friuli hanno avuto così modo di passare al vaglio modelli di sviluppo e modus operandi messi in campo dal Distretto dell’economia rurale solidale “Parco agricolo Sud” di Milano; dalla “Cooperativa Edilcasa / rete Rivitabitare” di Biella; dalla cooperativa di comunità “Valle dei Cavalieri” di Reggio Emilia; dal progetto “Šcec” in Friuli Venezia Giulia; e dall’esperienza nazionale di “Labsus-Laboratorio per la sussidiarietà”;

I tavoli di lavoro, che sono seguiti alla prima parte della mattinata, hanno costituito il vero momento di scambio e confronto su visioni, prospettive e possibilità di realizzazione concrete. 
Il seminario ha dato modo anche di approfondire alcuni aspetti legati alla legislazione e ad altri istituti giuridici. Tra i punti cruciali affrontati: le indicazioni contenute nella legge regionale 4/2017 sui Distretti di economia solidale; il rapporto pubblico-privato (letto sotto il principio della sussidiarietà orizzontale, cfr. l’articolo 118 della Costituzione); i patti di collaborazione e gli accordi di filiera.

Dopo aver approfondito i temi, verificato le percorribilità, definiti gli spunti operativi, il prossimo passo sarà il coinvolgimento dei soggetti del territorio (associazioni, privati cittadini, imprese, giovani) interessati ad aderire al percorso, per far maturare le idee progettuali emerse dalla giornata di lavoro. 

L’iniziativa nasce nell’ambito del percorso di aggiornamento del Piano dell’Unione, lo strumento di pianificazione dello sviluppo d’area vasta previsto dalla legge 26/2014, che ha introdotto le UTI.

Guarda qui la video gallery del seminario