Sicurezza sismica: la Quiete diventa esempio nazionale

La Quiete diventa esempio virtuoso di come un'azienda pubblica, in questo caso una Asp (azienda pubblica per i servizi alla persona), possa gestire e coordinare efficacemente la riqualificazione sismica del proprio patrimonio immobiliare garantendo da un lato la razionalizzazione dei costi e, dall'altro, continuità nella qualità del servizio per i propri utenti, persone anziane non autosufficienti.

Grazie alla collaborazione con l'Università degli Studi di Udine che ha messo in campo un team di ricercatori coordinati dal professor Antonino Morassi, La Quiete ha scelto un approccio non tradizionale per verificare la sicurezza sismica dei propri edifici, a partire dal padiglione Hoffman.

Tale approccio e i suoi risultati sono così innovativi ed efficaci da essere diventati il fulcro del convegno "Metodi dinamici per il monitoraggio e la valutazione della sicurezza sismica di opere strategiche" organizzato dall'Università degli Studi di Udine insieme a La Quiete in collaborazione con Anci Fvg e ComPa Fvg e che ha visto la partecipazione del professor Fabrizio Vestroni e del professor Carmelo Gentile dell'Università La Sapienza di Roma e del Politecnico di Milano, oltre all'ingegner Paolo Panzeri della P&P Consulting Engineers di Seriate.

«Il primo obiettivo che mi sono posto da assessore è proprio quello della sicurezza dei cittadini - ha commentato l'assessore regionale a infrastrutture e trasporti Graziano Pizzimenti - la nostra è una regione particolare per quanto riguarda il rischio sismico: per questo gli edifici scolastici sono già stati tutti valutati.

Il nodo più importante da affrontare è quello dei costi che l'adeguamento degli edifici strategici comporta: proprio per questo, se il metodo sperimentato da La Quiete risulta così efficace sia per la sicurezza sia per la razionalizzazione dei costi pubblici di intervento, ne valuteremo l'applicazione a livello locale anche dal punto di vista normativo».« Questo sistema - ha spiegato l'ingegner Marta Fedele Dell'Oste del cda de La Quiete - non solo consente di ottimizzare i costi di intervento ma anche di mantenere operativa la struttura senza alcun impatto sui residenti che non si sono accorti di nulla: un elemento fondamentale perché si tratta di persone per cui rumori, cambi di stanza o piccole interferenze nella routine quotidiana possono creare un notevole disagio». 

(fonte Il Messaggero Veneto)