E' possibile per un comune attingere da una graduatoria di altro ente per profilo a tempo pieno ed indeterminato per assumere un unità di personale a tempo parziale (nello specifico nel caso in cui non abbia a disposizione capacità assunzionale sufficiente a coprire l'assunzione a tempo pieno)?

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Buondì,
con la presente si chiede un parere in merito alla possibilità di prestare collaborazione a titolo gratuito da parte di un dipendente collocato in quiescenza.
Nella deliberazione allegata e adottata dal Comune di Montenars, tramite l'Uti del Gemonese, viene citato l’articolo 5 comma 9 del decreto legge n. 95 del 2012.
E' sufficiente, o vi sono normative più recenti al riguardo?
Si ringrazia per la collaborazione, cordialmente
Daniela Pascolo
Responsabile ufficio personale

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Buongiorno,
come Uti del Gemonese dobbiamo indire per conto di un nostro Comune una selezione mediante mobilità intercompartimentale per una figura di cat. C) profilo amministrativo.
Si precisa che questa Unione ha già espletato una selezione mediante mobilità nell'ambito del comparto unico regionale, mobilità che ha dato esito negativo.
Si chiede pertanto:
1- se sia disponibile, a titolo esemplificativo, uno schema di Bando relativo unicamente ad una selezione mediante mobilità esterna intercompartimentale;
2 - se per questa tipologia di selezione è prevista anche la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale;
3 - il Bando viene indetto per la copertura di un posto il cui titolare è stato collocato in quiescenza nel 2017 (Comune di Trasaghis). Si chiede pertanto se vi sono problemi qualora, pur espletando entro l'anno la procedura di mobilità, l'assunzione verrà effettuata (per ovvi motivi di tempistica) nel 2019.
Nel ringraziare per la collaborazione, si porgono cordiali saluti.
Responsabile Ufficio Personale
Daniela Pascolo


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Un comune si è avvalso della facoltà di rinviare al 01.01.2018 l' adozione della contabilità economico-patromoniale e ha approvato il rendiconto dell' esercizio 2017 senza stato patrimoniale.

Dato che mi ritrovo senza stato patrimoniale approvato sia per l' esercizio 2016 che per il 2017 non so se è corretto compilare lo stato patrimoniale al 31.12.2017 ai sensi del DPR 194/1996 e riclassificarlo ai sensi del D.Lgs. 118/2011 al 01.01.2018.

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Con riferimento all’art. 77 del d.lgs. 50/2016 nonché alle linee guida n. 5 di attuazione del d.lgs. 50/2016 recanti “Criteri di scelta dei commissari di gara e di iscrizione degli esperti nell’Albo nazionale obbligatorio dei componenti delle commissioni giudicatrici” approvato dal Consiglio dell’ANAC con delibera n. 1190 del 16.11.2016 e aggiornate al d.lgs. 56/2017 con delibera del medesimo Consiglio n. 4 del 10.01.2018, si chiede se dette nomine sono applicabili alle procedure negoziate di cui all’art. 36 comma 2 del medesimo d.lgs. 50/2016 ed in particolare se il Presidente della commissione giudicatrice debba essere scelto tra gli esperti iscritti dall’Albo istituito presso l’ANAC o se possa essere scelto anche all’interno della stazione appaltante.
Ringraziando per la cortese attenzione, si porgono cordiali saluti.

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In relazione alla figura del Responsabile Trattamento Dati di cui all'art. 28 GDPR si chiede una parere circa l'obbligatorietà di nomina di questa figura da parte del Titolare sono nel caso di Responsabili "esterni" e non anche di quelli "interni", quali dirigenti, funzionari, ecc. Da parte di alcuni, infatti, (vedi Linee Guida ANCI) è stata suggerita tale prassi (coerentemente con la tipica organizzazione gerarchica degli enti locali) mentre altri ritengono che se è del tutto certa l'obbligatorietà nel caso degli "esterni", per il livello interno appare più opportuno prevedere la figura di "designati" o "delegati" dal Titolare, ma non di Responsabili ex art. 28. Non ho ancora preso visione del decreto approvato recentemente dal Governo di coordinamento con il Codice Privacy e, pertanto, non so se in tale ambito vi sia una risposta netta. Grazie molte.

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Si richiede un parere relativamente alla gestione delle graduatorie a tempo determinato ovvero se esista legge o regolamento regionale in materia.

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Buongiorno, visto che le movimentazioni del personale nei piccoli comuni sono statiche da molti anni, non sono completamente afferrata sulla normativa attuale.
Quest’anno a maggio un operaio B7 è andato con la mobilità in Regione, entro l’anno un altro operario B7 ( assunto a tempo pieno ma da molti anni a part time) andrà in quiescenza.

Chiederi un aiuto su quando la normativa mi concede in questo caso per le sostituzioni:
1) Se un dipendente è uscito per mobilità, la sostituzione può avvenire solo per mobilità- si conferma? Nel caso andasse deserta credo non sia possibile assumere non avendo spazi, oppure possono chiederli all’UTI?
2) Il dipendente che uscirà per quiescenza, crea spazio assunzionale al 100% del tempo pieno che aveva? In questo caso la sostituzione puo avvenire solo se rimango nel tetto di spesa 2011/2013?
Mi sembra che ci sia sempre l’obbligo della mobilità ma in questo caso , se andasse deserta, è possibile il concorso o altra graduatoria?
3) Molto importante per questa Amministrazione comunale è sapere se posso sostituire l’uscita di un B7 operaio con un C1 amministrativo.

In attesa di cortese riscontro porgo cordiali saluti

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Con riferimento all’art. 32, comma 9 del d.lgs. 50/2016 e ss.mm.ii. che prevede che il contratto non possa essere stipulato prima di trentacinque giorni dall'invio dell'ultima delle comunicazioni del provvedimento di aggiudicazione e tenuto conto che detto termine è stato coordinato con il termine per il ricorso giurisdizionale di trenta giorni allo specifico fine di evitare la stipulazione del contratto in pendenza di giudizio, si chiede se anche il termine di 35 giorni di cui all’art. 32 comma 9, sopracitato, è sospeso dal 1° agosto al 31 agosto di ciascun anno.
Ringraziando per la cortese collaborazione, si porgono cordiali saluti.

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Questo Ente ha recentemente indetto una procedura di mobilità intercompartimentale per la copertura di un posto di Istruttore Amministrativo - Categoria C da assegnare all'Area Amministrativa - Servizi Demografici. La procedura ha dato esito positivo e, pertanto, una dipendente della Città Metropolitana di Bologna sarà trasferita presso questo Ente con decorrenza dal prossimo 6 agosto.

Mi trovo in difficoltà con l'inquadramento della persona trasferita. Si tratta di un Istruttore Amministrativo di categoria C.4: per quanto riguarda l'inquadramento giuridico non ci sono problemi, la categoria è sempre la C; ma la retribuzione tabellare del C.4 ai sensi del CCNL 21/05/2018 è attualmente pari ad euro 22.086,11 mentre il nostro C.4 ha una retribuzione di 23.518,05 (con il CCRL 2012). Devo inquadrare il nuovo dipendente in categoria C.1?

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