I nostri servizi alle Organizzazioni
- Servizi formativi, di supporto operativo e consulenziali per accompagnare i processi di:
– miglioramento organizzativo e di sviluppo di area vasta delle amministrazioni
– digitalizzazione dei procedimenti amministrativi, assicurandone l’omogeneità a livello regionale
– adozione di modelli di lavoro flessibile, digitali e da remoto di svolgimento della prestazione lavorativa
- Servizi di supporto e assistenza tecnica per le attività di coordinamento, sviluppo e attuazione dei Programmi di gestione dei fondi comunitari
- Servizi di supporto e assistenza tecnica alle amministrazioni al fine di migliorare la comunicazione tra le amministrazioni pubbliche e verso cittadini e imprese
Riferimenti normativi
- Programma annuale attività 2026-2028 (DGR n. 1913 del 30 dicembre 2025)
- Definizione dei criteri di accesso ai servizi per la formazione per lo sviluppo delle organizzazioni e azioni di supporto (DGR n. 110 del 30 gennaio 2026)
Scopri i servizi
I servizi formativi per lo sviluppo delle organizzazioni sono pensati per accompagnare le amministrazioni pubbliche locali del Friuli Venezia Giulia nell’innovare, trasformare, integrare e migliorare tutte le dimensioni che le caratterizzano come sistemi organizzativi capaci di generare valore pubblico.
Destinatari
Enti del comparto diversi dalla Regione che presentano, in coerenza con il proprio PIAO, necessità di strategie di sviluppo e rafforzamento della propria organizzazione identificate dai criteri di accesso.
Caratteristiche del servizio
- Le esigenze formative per cui si richiede la formazione su misura:
- devono essere coerenti con quanto definito nel PIAO dell’organizzazione;
- possono essere attivate dopo aver verificato l’assenza di offerte formative promosse dal Dipartimento della funzione pubblica e dal sistema di enti pubblici preposti all’erogazione della formazione capaci di soddisfare le richieste che si vogliono esprimere alla fondazione ComPA FVG;
- richiederanno una valutazione di impatto al Dirigente/apicale al termine del progetto.
- L’avvio dell’attività di formazione “su misura” è subordinato:
- alla presentazione della richiesta di attivazione del servizio da parte del legale rappresentante dell’ente;
- alla disponibilità di risorse finanziare assegnate e non ancora allocate;
- a una fase di raccolta dei fabbisogni che porterà alla redazione del progetto formativo e a concordare un cronoprogramma di avvio che tenga conto dei fabbisogni manifestati e delle risorse disponibili;
- alla verifica da parte della Direzione autonomie locali del rispetto dei criteri di accesso e della coerenza con il programma annuale delle attività.
- Le richieste di accesso al servizio:
- sono presentabili lungo tutto il 2026;
- saranno prese in carico in ordine d’arrivo;
- richiedono il punteggio minimo di accesso di 50/100 punti.
Il servizio sarà attivato al ricevimento da parte della Fondazione dei decreti di impegno di spesa.
I servizi di supporto operativo, erogati dal Centro Servizi, sono finalizzati a garantire l’adempimento di attività esecutive/operative obbligatorie e indifferibili per Comuni che si trovano in una situazione di eccezionale difficoltà e che si impegnano a realizzare azioni di rafforzamento della propria struttura organizzativa.
Destinatari
Comuni che:
- si trovano in una situazione eccezionale di grave e oggettiva difficoltà tali da non riuscire a svolgere attività esecutive/operative obbligatorie e indifferibili;
- si impegnano a intraprendere un percorso di rafforzamento del proprio assetto organizzativo.
Secondo quanto indicato nelle linee di indirizzo, l’impegno a intraprendere un percorso di rafforzamento dell’assetto organizzativo si realizza mettendo in atto una o più azioni delle seguenti azioni:
- entro due mesi dall’avvio del supporto operativo, avviare il percorso di adesione ad una delle forme di collaborazione previste dalla legge regionale n. 21/2019 ovvero, in relazione alla funzione oggetto del supporto operativo, attivare una convenzione ex art. 5 e/o aderire a una Comunità di cui all’art. 6 ovvero conferire la funzione di che trattasi a una Comunità di cui all’art. 7 o 21;
- entro due mesi dall’avvio del supporto operativo, se non già effettuato in precedenza, inserire nel PIAO la previsione della/delle assunzione/i necessarie per colmare la grave carenza di personale posta a fondamento della richiesta di supporto operativo;
- entro due mesi dall’avvio del supporto operativo, avviare una procedura di reclutamento tra quelle contemplate dall’art. 20 della legge regionale n. 18/2016 e/o attivare il/i contratto/i di somministrazione di lavoro ai sensi del D. Lgs. n. 81/2015 necessario/i per lo svolgimento dei compiti per i quali è stato richiesto il supporto operativo;
- entro sei mesi dall’avvio del supporto operativo, concludere la procedura prescelta tra quelle descritte al punto precedente.
Non sono tenuti ad assumere detto impegno i Comuni che non dispongono di margine rispetto al valore soglia indicatore di sostenibilità della spesa di personale di cui alla legge regionale 18/2015.
Caratteristiche del servizio
- Il supporto operativo può essere attivato esclusivamente per interventi non ripetibili e limitati nel tempo (massimo di 6 mesi, eventualmente prorogabile motivatamente una sola volta per ulteriori 6 mesi) se il Comune dimostri di aver intrapreso il percorso di rafforzamento della sua struttura organizzativa.
- L’avvio dell’attività di supporto operativo è subordinato:
- alla presentazione della richiesta di attivazione del servizio da parte del legale rappresentante dell’ente;
- alla disponibilità di risorse finanziare non ancora consumate nel programma operativo;
- alla fase di raccolta dei fabbisogni che porterà alla redazione del progetto supporto e a concordare un cronoprogramma di avvio che tenga conto dei fabbisogni manifestati e delle risorse disponibili;
- alla verifica da parte della Direzione autonomie locali del rispetto dei criteri di accesso e della coerenza con il programma annuale delle attività;
- alla sottoscrizione di una convenzione tra l’ente richiedente e la Fondazione contenente l’impegno da parte dell’ente a intraprendere un percorso di rafforzamento amministrativo.
- Le richieste di accesso al servizio:
- sono presentabili lungo tutto il 2026;
- saranno prese in carico in ordine d’arrivo;
- saranno accettate fino all’esaurimento delle risorse disponibili;
- richiedono il punteggio minimo di accesso di 50/100 punti.
Il servizio sarà attivato al ricevimento da parte della Fondazione dei decreti di impegno di spesa.
Il servizio, erogato dal Centro Servizi, è finalizzato a garantire la completa e corretta implementazione dei dati per il monitoraggio e la rendicontazione dei progetti PNRR.
Destinatari
Enti del comparto diversi dalla Regione attuatori di progetti finanziati dal PNRR o beneficiari delle “Piccole Opere” (progetti inizialmente finanziati dal PNRR e in seguito definanziati per i quali permane l’obbligo di rendicontazione attraverso il sistema REGIS).
Caratteristiche del servizio
- Il servizio di supporto per il monitoraggio e la rendicontazione dei progetti PNRR può prevedere a titolo esemplificativo e non esaustivo:
- L’identificazione dei documenti necessari e la raccolta dei dati richiesti dalle procedure di riferimento;
- L’inserimento dei dati attraverso il portale Regis;
- L’eventuale allineamento dei dati dai portali BDAP e ANAC, necessari per il corretto completamento della procedura sul portale Regis;
- Il contatto e l’invio di richieste di chiarimento/intervento al servizio di assistenza tecnica qualora se ne verificasse l’esigenza;
- L’organizzazione dell’archivio secondo le istruzioni indicate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze;
- Il supporto per la risoluzione di criticità e dubbi operativi in affiancamento al personale dell’ente.
- L’avvio dell’attività di supporto per il monitoraggio e la rendicontazione di progetti PNRR è subordinata:
- alla presentazione della richiesta di attivazione del servizio da parte del legale rappresentante dell’ente;
- alla fase di raccolta dei fabbisogni che porterà alla redazione del progetto di supporto e a concordare un cronoprogramma di avvio che tenga conto dei fabbisogni manifestati e delle risorse disponibili;
- alla disponibilità di risorse finanziare assegnate e non ancora allocate. In caso di richieste superiori alle risorse disponibili, le richieste che non si riusciranno a soddisfare saranno messe in stato di attesa e gestite nel momento in cui le risorse destinate a tali servizi saranno implementate.
- Le richieste di accesso al servizio:
- sono presentabili lungo tutto il 2026;
- saranno prese in carico in ordine d’arrivo;
- saranno accettate fino all’esaurimento delle risorse disponibili;
- non prevedono un punteggio minimo di accesso.
Il servizio sarà attivato al ricevimento da parte della Fondazione dei decreti di impegno di spesa.
I servizi di consulenza per lo sviluppo di Comunità e delle altre forme di collaborazione intercomunale sono pensati per supportare gli enti nel miglioramento organizzativo, nella sensibilizzazione verso le opportunità offerte dalle forme associative e di collaborazione sovracomunale e nell’accompagnamento dei processi di sviluppo strategico e organizzativo di area vasta.
Destinatari
- Comuni che intendono costituire una nuova Comunità (art. 6 LR 21/2019);
- Comunità e Comunità di Montagna (art. 6 e 7 LR 21/2019) che desiderano riorganizzare le funzioni già gestite in forma associata e/o devono valutare se accettare il conferimento da parte dei Comuni aderenti di ulteriori funzioni e servizi comunali;
- Comuni che intendono conferire una o più funzioni comunali a una Comunità già esistente o a una Comunità di montagna (art. 6 e 7 LR 21/2019);
- Comuni che, usufruendo del supporto operativo, desiderano conferire a una Comunità/Comunità di montagna una o più funzioni e servizi comunali e/o mediante attivazione di una convenzione prevista dall’art. 5 della LR 21/2019.
Caratteristiche del servizio
- L’avvio dell’attività di consulenza è subordinato:
- alla presentazione della richiesta di attivazione del servizio da parte del Presidente della Comunità / Comunità di Montagna (nel caso di Comunità già attiva) o del Sindaco interessato a costituire Comunità o convenzione ex novo;
- alla disponibilità di risorse finanziare assegnate e non ancora allocate;
- a una fase di raccolta dei fabbisogni che porterà alla redazione del progetto di consulenza organizzativa e a concordare un cronoprogramma di avvio che tenga conto dei fabbisogni manifestati e delle risorse disponibili;
- alla verifica da parte della Direzione autonomie locali del rispetto dei criteri di accesso e della coerenza con il programma annuale delle attività.
- Le richieste di accesso al servizio:
- sono presentabili lungo tutto il 2026;
- saranno prese in carico in ordine d’arrivo;
- saranno accettate finoall’esaurimento delle risorse disponibili;
- non prevedono un punteggio minimo di accesso.
Il servizio sarà attivato al ricevimento da parte della Fondazione dei decreti di impegno di spesa.
E’ l’elenco dei dipendenti a tempo pieno degli Enti locali del comparto unico regionale e dell’Amministrazione regionale che, rispettivamente, ai sensi dell’art. 1, comma 557 della L. 311/2004 e dell’art. 28bis della L.R. 18/2016, si rendono disponibili a un contratto di lavoro a tempo determinato e parziale, per un massimo di 12 ore settimanali, con un Comune con popolazione inferiore ai 25.000 abitanti e/o una Comunità costituita ai sensi della L.R. 21/2021 (c.d. scavalco di eccedenza).
Destinatari
I destinatari del servizio sono:
- Comuni con popolazione inferiore ai 25.000 abitanti che intendono assumere attraverso lo strumento dello scavalco di eccedenza per risolvere una criticità organizzativa;
- Comunità costituita ai sensi della L.R. 21/2021 che intendono assumere attraverso lo strumento dello scavalco di eccedenza per risolvere una criticità organizzativa.
Caratteristiche del servizio
- Gli enti destinatari possono richiedere l’accesso al servizio, ottenendo l’elenco del personale degli enti locali e dell’amministrazione regionale iscritto in ordine alfabetico e suddivisi per categoria di inquadramento, profilo professionale, competenze possedute e area geografica prescelta.
- Gli enti contatteranno in autonomia i nominativi iscritti all’elenco ed eventualmente assumerli a tempo determinato e parziale per un massimo di 12 ore settimanali mediante l’istituto dello scavalco di eccedenza.
- Resta fermo l’onere a carico dell’ente richiedente l’utilizzo di acquisire l’autorizzazione dell’amministrazione di provenienza del dipendente.
A seguire, tramite il presente avviso, verranno fornite le indicazioni per iscriversi all’elenco dipendenti.
Il servizio è finalizzato a supportare tutti gli enti del comparto per cui è stato dichiarato lo stato di calamità naturale a seguito di eventi metereologici o altri disastri.
Destinatari
Enti del comparto diversi dalla Regione per cui è stato dichiarato lo stato di calamità naturale a seguito di eventi metereologici o altri disastri.
Caratteristiche del servizio
- Il servizio di supporto agli enti in stato di calamità naturale si può concretizzare nelle seguenti attività:
- Protocollazione delle istanze dei cittadini per segnalazione del danno;
- Raccolta delle richieste, controllo amministrativo ed eventuale richiesta di integrazioni o modifiche;
- Rapporto con gli utenti per informazioni, supporto nella compilazione, richieste di integrazione o modifica;
- Inserimento dei dati raccolti e trasmissione agli enti che erogano il finanziamento attraverso gli strumenti e le modalità previste;
- Proposta di modelli di modulistica per la raccolta delle segnalazioni del danno per tutti i comuni interessati dall’emergenza;
- Raccordo con tutti i comuni interessati dall’emergenza per definire procedure condivise;
- Gestione delle comunicazioni alla popolazione in merito alle modalità di raccolta delle segnalazioni del danno
- L’avvio dell’attività di supporto agli enti in stato di calamità naturale è subordinata:
- alla presentazione della richiesta di attivazione del servizio da parte del legale rappresentante dell’ente;
- alla fase di raccolta dei fabbisogni che porterà alla redazione del progetto di supporto e a concordare un cronoprogramma di avvio che tenga conto dei fabbisogni manifestati e delle risorse disponibili;
- alla disponibilità di risorse finanziare assegnate e non ancora allocate. In caso di richieste superiori alle risorse disponibili, le richieste che non si riusciranno a soddisfare saranno messe in stato di attesa e gestite nel momento in cui le risorse destinate a tali servizi saranno implementate.
- Le richieste di accesso al servizio:
- sono presentabili lungo tutto il 2026;
- saranno prese in carico in ordine d’arrivo;
- saranno accettate fino all’esaurimento delle risorse disponibili;
- non prevedono un punteggio minimo di accesso.
