Lo scorso 3 ottobre si è svolta a Trieste la seconda edizione di INTRECCI, l’evento di riferimento per il Sistema Integrato ZeroSei promosso dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, con l’Assessorato regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia, con il contributo organizzativo e progettuale di ComPA FVG.
Uno spazio di incontro, formazione e scambio tra professionisti, istituzioni e mondo della ricerca, nato con l’obiettivo di favorire il dialogo e la diffusione di pratiche innovative in ambito educativo, che ha coinvolto oltre 500 educatrici, educatori, insegnanti, coordinatrici e coordinatori della fascia 0-6 anni provenienti da tutto il territorio regionale.
L’evento — incentrato sul tema “CRESCO! Esploro, Sperimento, Comprendo. Educare al pensiero scientifico fin dai primi anni, per una mente critica per tutta la vita” — si è mosso lungo due direttrici principali: la pratica laboratoriale e la riflessione teorica.
Laboratori sul campo e sperimentazione
La prima parte della mattinata ha dato vita a 12 workshop esperienziali, organizzati in sinergia con il Gruppo di Ricerca in Didattica della Fisica dell’Università di Trieste e il personale dell’Immaginario Scientifico. Negli spazi dell’Immaginario Scientifico e del Generali Convention Center di Trieste, le persone partecipanti si sono messe alla prova con metodologie pratiche pensate per accendere nei bambini lo spirito di osservazione, la curiosità e la capacità di indagine.
Gli interventi della plenaria
La seconda parte della mattinata, introdotta da Maria Pia Turinetti Di Priero – Direttore del Servizio coordinamento politiche per la famiglia della Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione e famiglia, ha permesso di entrare nel vivo del dibattito scientifico.
Dopo gli interventi dei ricercatori dell’Università di Trieste e dell’Immaginario Scientifico, che hanno restituito una cornice scientifica ai laboratori svolti nella prima sessione, l’intervento di Tiziana Sacco – PhD in Neuroscienze, specializzata in apprendimento e disturbi dell’apprendimento – ha fatto luce su come gli stimoli ricevuti nei primi anni di vita condizionino lo sviluppo cognitivo e relazionale, sottolineando la centralità degli educatori in questo delicato percorso:
“L’età zero-sei non è una sala d’attesa per la vera scuola, ma il cantiere dove si costruiscono le fondamenta dell’essere umano.”
Tiziana Sacco
A tracciare le conclusioni dell’evento sono state infine l’Assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia, Alessia Rosolen, che ha richiamato l’attenzione sull’importanza di accompagnare bambine e bambini in un cammino coerente di crescita e apprendimento, sottolineando il valore strategico del Sistema Integrato ZeroSei come percorso di continuità educativa verticale, in grado di rafforzare il dialogo tra servizi educativi e scuola dell’infanzia, e Annamaria Zeriali, delegata del Direttore dell’Ufficio Scolastico regionale del FVG, del quale ha portato i saluti e gli auguri di buon lavoro
Una responsabilità condivisa
L’appuntamento ha confermato l’importanza di fare rete tra ricerca scientifica, istituzioni e mondo della scuola, consolidando una visione comune dell’educazione, intesa come pilastro fondamentale e investimento collettivo per il futuro delle nuove generazioni.
Per approfondire il Progetto ZeroSei: www.zeroseifvg.it






























